luglio 1999
COMUNICATO
STAMPA
Spett.le
REDAZIONE
Varallo Pombia, 01.07.1999
Domenica 04 luglio 1999 sarà
effettuata una grande manifestazione davanti all’aerostazione di Malpensa
2000 “terminal 1” alla quale parteciperanno: la
Regione Piemonte, la
Provincia di Novara, i sindaci di 23 Comuni dell’Ovest Ticino, il C.OVES.T.,
il Parco del Ticino Piemonte, l'Ente Parchi Lago Maggiore, Comitati e
Associazioni varie sia del Piemonte, sia della Lombardia.
Inoltre
hanno dato la loro adesione tre "Consorzi
Canavesani per la difesa attiva contro la grandine",
che riuniscono al loro interno ben 22 comuni del Canavese, e precisamente: Consorzio
Cossano - Consorzio Lessolo e Consorzio medio Canavese.
I
suddetti consorzi, pur se lontano dai nostri territori, (sono ubicati in
provincia di Torino) stanno subendo anche loro dei notevoli disagi in quanto, da
quando gli aerei decollano al 90% verso ovest, in caso di grandinata, non
possono più' usare i cannoni antigrandine, con tutti i problemi facilmente
immaginabili, pertanto anche loro, non vogliono che le decisioni prese da altri
in modo discriminatorio, avventato o dissennato, "volino" sopra le
loro teste.
Il
ritrovo sarà alle ore 09,30 presso i parcheggi di Malpensa 2000..
In
considerazione del grande interesse che la stessa manifestazione si propone di
tutelare, e della presenza delle massime
istituzioni Regionali e Provinciali, formuliamo cortese richiesta di
pubblicazione/divulgazione del presente comunicato.
Per
eventuali informazioni rivolgersi a:
C.OVES.T. Comitato Ovest Ticino – Telefono e fax: 0321-95551 –
Vi ringraziamo anticipatamente per la collaborazione e con
l’occasione porgiamo cordiali saluti.
Allegati: copia volantino
L’addetto stampa
Walter Allera
Varallo Pombia, 16 luglio 1999
Oggetto:
problematiche relative ai decolli da Malpensa 2000.
Si inviano, per opportuna conoscenza, allegate alla
presente, le tracce radar degli aerei in decollo dall'aeroporto di Malpensa
2000, rilevate i giorni 3, 8 e 9 giugno 1999.
Da un primo esame appare evidente che l'attuale
decollo degli aeromobili penalizza fortemente il territorio dell'Ovest Ticino
(Provincia di Novara), in quanto, oltre il 70% del traffico aereo esce sulla
direttrice "303" (Varallo Pombia - Castelletto Ticino) e, considerando
anche la rotta "318", oltre l'85% degli aerei decolla verso ovest.
Considerato che circa il 50% del traffico aereo in
uscita ha destinazione sud/est ed est, i territori dell'Ovest Ticino sono
doppiamente penalizzati dal "risorvolo" che determina un significativo
aumento dell'inquinamento acustico ed ambientale.
Di fronte a questa ingiustizia perpetrata ai nostri
danni, si ribadisce l'assoluta necessità e urgenza di suddividere e distribuire
il traffico aereo in modo equo tra Piemonte e Lombardia, con il contestuale
blocco dello sviluppo di Malpensa 2000, del Decreto Burlando bis, la chiusura
notturna dell'aeroporto nel periodo notturno e la definizione di un sistema
aeroportuale che integri gli altri aeroporti del nord Italia con Malpensa 2000.
COMUNICATO
STAMPA
Varallo Pombia,
27 luglio 1999
IL C.OVES.T., visto il comunicato ANSA del 26.7.99, in cui è data notizia che un
aereo di linea sulla rotta Milano-Osaka, decollato da Malpensa 2000, a causa di
un'avaria strumentale, e pertanto, costretto a rientrare allo scalo milanese, ha
scaricato migliaia di litri di carburante nel cielo sopra San Germano (AL),
segnalazione effettuata da cittadini e confermata anche dai carabinieri di
Casale Monferrato.
Per l'ennesima volta affermiamo che il Piemonte non
può più subire la stragrande maggioranza dei danni e dei disagi e che deve
essere riconsiderata la politica aeroportuale per il Nord Italia.
Ribadiamo con fermezza che le rotte di decollo devono
essere assolutamente ripartite con equità, tra Piemonte e Lombardia,
così come il nostro territorio non dovrà essere sottoposto a nessuna forma di risorvolo
(gli aerei con destinazione est, prendano subito questa direzione), e non come
sconsideratamente viene fatto ora.
Non vogliamo più che il Piemonte sia considerato la
pattumiera di Malpensa 2000; se non si adotteranno provvedimenti in merito, le
popolazioni proseguiranno a manifestare sempre più' determinati la loro rabbia,
contro quello che è sconsideratamente definito" sviluppo", ma
che ignora completamente la salute, la qualità della vita dell'ambiente
e dei cittadini.
L'addetto stampa
Walter Allera