SETTEMBRE 2001


 

Varallo Pombia, 15 settembre 2001

Gent. Sig.Lanfranco Senn

siamo il C.OVES.T. (Comitato Ovest Ticino), un comitato spontaneo di cittadini del Piemonte che, attivo ormai da 3 anni, lotta contro lo sviluppo illegale e i soprusi di Malpensa 2000.

In risposta al suo articolo pubblicato sul Corriere della Sera lo scorso 22 agosto, vogliamo precisarle alcuni motivi per cui Malpensa non si è sviluppata come previsto e, anzi ha subito un calo di traffico.

Malpensa si è trovata subito sotto l’effetto della contestazione in quanto il suo sviluppo è stato illegale, infatti il PRG del 1986 che autorizzava l’espansione, prevedeva un massimo di 400 movimenti al giorno e un totale di 12.000.000 passeggeri/anno solamente nel 2005 e a saturazione di Linate, già lo scorso anno eravamo arrivati a 20.000.000 con oltre 800 movimenti, e Linate certamente non saturo, per cui la contestazione di cittadini e istituzioni lombarde e piemontesi è proseguita sempre più efficace.

Il 25 novembre 1999 un Decreto Ministeriale congiunto a firma dei Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Ronchi e Meandri dava giudizio di compatibilità ambientale negativo.

A luglio 2000 una verifica effettuata per conto della Comunità Europea dalla Cranfield University sulla verifica della capacità aeroportuale esprimeva giudizio negativo.

A fronte di tutto questo sono stati inviati esposti alla Comunità Europea, che lo scorso 18 gennaio ha dato parere negativo all’espansione di Malpensa.

Malpensa che per Alitalia doveva essere il fiore all’occhiello, si è dimostrata invece una "Caporetto", basta considerare le perdite di centinaia di miliardi dei bilanci degli ultimi anni e la semestrale di quest’anno che già conta un buco di circa 500 miliardi. Chi coprirà questi disavanzi, forse la SEA con gli utili conseguiti o con i denari della privatizzazione.

Tutto questo per le manie di grandezza della Regione Lombardia che così come scrive Giorgio Bocca il suo presidente "può ricevervi come un capo di Stato ospiti illustri", cercando comunque di scaricare il massimo dell’impatto ambientale (rumore ed inquinamento) sui vicini territori piemontesi dell’Ovest Ticino.

Tutti questi avvenimenti, unitamente a quelli da lei esposti, hanno impedito che vi fosse lo sviluppo che molti si auspicavano, questo con nostra grande soddisfazione, perché vede sig. Senn, le nostre popolazioni che vivono attorno all’aeroporto, stanno subendo un inquinamento acustico ed ambientale notevolissimo, inaccettabile. Quindi tramite Lei vogliamo inviare un messaggio al presidente Formigoni che se a tutti i costi vuole gli aerei per Malpensa, si deve fare carico sul Suo territorio anche del disagio e degli aspetti negativi che gli stessi provocano e non scaricarli in nome del progresso sulla testa degli altri.

Dei dati e della documentazione citati troverà ampia rassegna sul nostro sito internet www.covest.org. Qui troverà anche i dati scientifici sull’inquinamento presentati in un convegno tenutosi a Magenta il 18 febbraio 2001.

 

Cordiali saluti.

L’addetto stampa Walter Allera


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 11 settembre 2001

A MALPENSA UN ALTRO INCIDENTE, QUESTA VOLTA SOTTO FORMA DI UN………FIUME DI CARBURANTE!!!

 

Malpensa si è dimostrato ancora un aeroporto pericoloso!

La sequenza di incidenti avvenuti e di quelli sfiorati (vedi la nevicata, l'incidente di ferragosto, ecc. ecc. oggi il carburante sparso) è impressionante!

E’ mai possibile che se succede un guasto non sia presente un sistema di sicurezza che blocchi il tutto?

Come è stato progettata questo aeroporto?, le carenze strutturali sono sotto gli occhi di tutti, o forse i progetti riguardano il traffico e le dimensioni previste dal progetto originario e mal sopportano lo sviluppo illegale esistente?

Ritornando nel merito della fuoruscita di carburante dell’altro giorno, ci domandiamo dove sarà andato a finire considerato che le vasche di raccolta delle acque reflue del piazzale sono ancora in fase di costruzione ben in vista nella zona sud del sedime aeroportuale.

Questa volta è comunque andata meglio di quel che poteva essere se una delle centinaia di autovetture in transito e dotate di marmitta catalitica avesse innescato i vapori di carburante; pericolo ben conosciuto sia dalla direzione di aeroporto che dalla direzione dei VVFF.

Le stesse OO.SS. dei Vigili del Fuoco denunciamo che il servizio di soccorso antincendio dell’aeroporto, primo requisito per la regolare operatività dello stesso secondo quanto prescritto dalle normative internazionali e dalle Leggi dello Stato Italiano, sopravvive completamente ignorato.

Finché va sempre bene, proseguano pure, ma nella malaugurata ipotesi di un incidente grave, cosa succederà?

Certo non si potranno nascondere e dire non lo sapevamo!


COMUNICATO STAMPA

 

Varallo Pombia, 12 settembre 2001

Per chi ha deciso di vivere in un territorio integro e che fino a pochi anni fa (proprio prima di Malpensa) grazie all’attenzione degli amministratori piemontesi, aveva dei parametri di qualità della vita di assoluta eccellenza, la presenza rumorosa ed inquinante dell’aeroporto milanese e del suo indotto di strade ed infrastrutture crea dei gravi problemi ambientali e sanitari.

Le favolose ricchezze per il territorio novarese: si limitano ad un centinaio di posti di lavoro di scarsa qualità e generalmente mal retribuiti (i 200 posti a tempo determinato per 6 mesi offerti ai novaresi, hanno portato ad appena 33 reali assunzioni); a qualche struttura ricettivo-alberghiera che fa discreti affari (che comunque verranno drasticamente ridimensionati quando verrà realizzata la parte commerciale a Malpensa con due alberghi da 500 camere e relativi ristoranti, centri commerciali e centro congressi con uffici).

Al contrario invece la maggioranza dei cittadini devono subire e vedere il tasso dei tumori dell’area Malpensa nettamente in crescita, così come confermato recentemente dal convegno di Magenta, i valori di Ozono e di Ossidi di Azoto superare i livelli oltre ai quali si cominciano ad avere danni alla salute dell’uomo, degli animali e della vegetazione.

Il valore del Benzene (idrocarburo presente nel combustibile degli aerei) responsabile diretto delle Leucemie in netto aumento e non compatibile per un area protetta come quella del Parco del Ticino.

Il rumore continuo ed insopportabile, che da misurazione dell’Agenzia per l’Ambiente di Novara, trasforma i nostri territori da aree residenziali di pregio a periferia degradata di metropoli industrializzata.

Il rischio incidente aereo più volte sfiorato ed annunciato, con tutte le possibili e gravi ripercussioni sanitarie che può generare sia nel breve e nel lungo tempo.

L’aumento della criminalità e del degrado sociale (vedi aumento della prostituzione e dei furti) tipici di aree aeroportuali così come molti studi di settore evidenziano.

Il C.Oves.T. NON CHIEDE la chiusura dell’aeroporto di Malpensa.

Il C.Oves.T. CHIEDE il rispetto delle persone, per le quali la qualità della vita ed l’osservanza della legalità sono dei diritti fondamentali

A Malpensa si sta insediando una Commissione Aeroportuale, quella deputata a decidere sulle rotte e sulle procedure. E’ indispensabile che l’attenzione e la mobilitazione continuino, perché c’è volontà di escluderci da questa Commissione.

In questo modo cercano di consolidare il fatto di poter continuare ad indirizzare la stragrande maggioranza degli aerei sul nostro territorio.

dott. Gianpietro Fanchini

presidente C.Oves.T.