GENNAIO 2002


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 22 gennaio 2002

La data del 20 gennaio 2002 ha visto il primo blocco della circolazione nella città di Novara, non come accaduto talvolta in passato per un’adesione facoltativa del Comune alle cosiddette "domeniche ecologiche", ma in seguito ad una reale necessità dovuta all’eccesso di inquinanti nell’aria.

Biossido di azoto e polveri hanno raggiunto in gran parte del Nord livelli mai visti, anche in seguito a condizioni climatiche avverse che purtroppo però si verificano sempre più di frequente, contestualmente all’aumento delle emissioni nocive.

Nel recente passato sul nostro territorio sono stati effettuati alcuni monitoraggi ambientali dai quali è emersa una pessima qualità dell’aria raggiunta, persino nelle aree protette del Parco del Ticino.

Perciò l’assenza di centraline nella fascia dell’Ovest Ticino novarese non può certo illudere i residenti di avere una situazione molto diversa da quella delle aree limitrofe di Busto Arsizio e Gallarate, le quali sono risultate avere il più alto tasso di inquinamento d’Italia, con livelli di PM 10 addirittura cinque volte oltre i limiti.

Ma al nostro Territorio una legge a dir poco miope (non tiene conto della presenza dello scalo di Malpensa) non concede di avere un monitoraggio della qualità dell’aria costante con centraline fisse perché nessuno dei Comuni supera i 15.000 abitanti!!!

Vogliamo ricordare che nella Conferenza sullo stato della Qualità dell’Aria organizzato lo scorso mese di novembre dalla Provincia di Novara nell’ambito del programma europeo "Agenda 21" è emerso, dal rapporto presentato dagli esperti, che i sorvoli sull’Ovest Ticino da parte degli aerei di Malpensa comportano un aumento degli inquinanti dell’ordine del 30% (ben di più se si considerasse anche il traffico veicolare indotto...).

Eppure continuamente la stragrande maggioranza degli aerei in decollo da Malpensa vengono mandati sulla Provincia di Novara, forse perché i piemontesi sono considerati dei cittadini di serie B, ai quali si nega la pari dignità degli altri nell’avere diritto alla salute?

Il "governatore" lombardo Formigoni ora dichiara che si debbono cambiare le abitudini per far fronte al problema dell’inquinamento e, intanto ha nel cassetto il progetto della espansione dell’aeroporto di Malpensa con la costruzione del terzo satellite modificato ed ampliato rispetto al progetto originario e della terza pista verso il novarese !

Questa è la logica dei cosiddetti poteri forti, di quegli interpreti del profitto a tutti i costi le cui priorità sono ben lontane dalle reali esigenze delle persone, soprattutto come in questo caso in cui la loro immondizia la scaricano sul vicino.

Occorre dunque che l’attenzione sul problema venga mantenuta ed aumentata, perché vogliamo certo meno aerei sulla testa ma anche dei concreti strumenti di tutela della nostra salute, nella consapevolezza che il territorio circostante Malpensa, essendo così fortemente antropizzato, già ora non ne può sopportare gli impatti ambientali.