MAGGIO 2002


 

Direttore del Corriere di Novara

Dott. Luciano Lombardi

Oggetto: mozioni su Malpensa e Consiglio Comunale di Galliate.

In merito al contenuto delle affermazioni di alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale di Galliate e riportate dal Corriere di Novara del 29 aprile u.s., sulla votazione di due ordini del giorno su Malpensa, riguardanti l’ abolizione dei voli notturni e la chiusura delle finestre di elasticità dei decolli (ovvero l’ eliminazione delle deroghe ai decolli che penalizzano l’Ovest Ticino), vengono spontanee alcune considerazioni.

Occorre innanzitutto precisare che l’ iniziativa dell’ approvazione nei singoli  Consigli Comunali dei due ordini del giorno in questione è stata fatta propria da parte di tutti i membri del Coordinamento degli Enti Locali della Provincia di Novara, di cui fanno parte, oltre a Galliate, anche numerosi Comuni novaresi, oltre ai Parchi ed al C.Oves.T, nonché la stessa Provincia.

Quindi questa presa di posizione è condivisa da numerosi Enti rappresentativi del territorio piemontese.

Detto questo, si può concordare sul fatto che attualmente il territorio di Galliate non è particolarmente coinvolto dagli impatti negativi dovuti ai sorvoli a bassa quota degli aerei in decollo da Malpensa.

Questo però, a nostro giudizio, non giustifica le dichiarazioni superficiali e qualunquiste come quelle rilasciate appunto da alcuni consiglieri galliatesi, dalle quali traspare una grande disinformazione sul problema.

Se si considera come detto, che alcuni Comuni “sopportano un reale disagio”, ma poi agli stessi viene negato anche un minimo sforzo di collaborazione, come minimo ci si sente presi in giro, e cosa ancor più grave, si dimostra di non saper far fronte comune davanti alle tematiche che ci vedono coinvolti come cittadini dell’Ovest Ticino e del Piemonte.

Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Galliate per aver proceduto all’approvazione dei due ordini del giorno.

Crediamo che ciò sia un fatto, di chiarezza e di lealtà di comportamenti, molto importante per il proseguo delle iniziative per contrastare l’ illegale crescita di Malpensa che, ricordiamo, ha avuto una Valutazione di Impatto Ambientale negativa al superamento dei 12 milioni di passeggeri/anno e che, continuando a riversare sul territorio del Piemonte la stragrande maggioranza delle rotte di decollo, invece ne movimenta quasi il doppio.

Inoltre il progetto di costruzione del terzo satellite e della terza pista verso sud-ovest, sempre incombente, con i futuri decolli coinvolgerebbe molto di più il territorio galliatese e non solo quello.

  La segreteria del C.Oves.T

                                                                                                             (Comitato Ovest Ticino)