Marzo 2002


 

COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 08 marzo 2002

A MALPENSA UN ALTRO INCIDENTE

QUESTA VOLTA SI TRATTA DI UN MOTORE IN FIAMME

Malpensa si è dimostrato ancora una volta un aeroporto poco affidabile

La sequenza di incidenti avvenuti e di quelli sfiorati, è impressionante!

Domenica scorsa, così come riportato dalle agenzie di stampa, un aereo (un Tristan del 1971) diretto a Cuba della compagnia portoghese Yesair, poco dopo il decollo ha una avaria, il motore va in fiamme e un odore acre e molto fumo si diffondono per tutto il velivolo. I passeggeri, 240 persone, dopo aver visto le lingue di fuoco, hanno dei momenti di panico. Il pilota dopo aver svuotato i serbatoi, atterra a Malpensa sulla pista cosparsa di schiuma. Il velivolo era in sostituzione di un altro rimasto a terra per un guasto.

Questo fatto, visti i recenti tragici eventi, dovrebbe indurre a delle serie riflessioni sul futuro dello scalo milanese, oppure i vertici della SEA ed i politici coinvolti pensano che a Malpensa possa volare qualsiasi tipo di aereo, purché si riempiano gli spazzi lasciati liberi da Alitalia, nella logica dello sviluppo a tutti i costi.

A nostro avviso la sicurezza dei passeggeri e dei cittadini che vivono attorno allo scalo deve essere una priorità, nessuna logica economica può prevaricare e permettere di non guardare molto per il sottile pur di avere maggiori introiti.

Nel rimarcare l’assenza di un organico piano di intervento nel caso di disastro aereo al di fuori dell’area aeroportuale, il nostro comunicato vuole essere un’ulteriore denuncia, perché non si possa più giocare a scarica barile di responsabilità che già oggi appaiono evidenti.


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 14.03.2002

Dalle agenzie di stampa giunge la notizia che la Provincia di Varese ed alcuni Comuni del varesotto nonché la Lega Nord pongono il veto all’ulteriore espansione dell’aeroporto di Malpensa ed accusano Fossa ed Albertini di comportarsi come dei "colonizzatori".

Il nostro comitato da sempre sostiene questa posizione, quindi non può che esprimere soddisfazione per questa variazione di rotta degli esponenti lombardi.

Ma quali sono i motivi di questo cambiamento, forse finalmente il Presidente della Provincia di Varese e gli altri amministratori hanno capito che Malpensa 2000, oltre ad operare nell’illegalità, induce effetti devastanti sul territorio come l’inquinamento intollerabile che si ha nell’area del Sempione, dovuto in gran parte al traffico da e per l’aeroporto?

Niente di tutto ciò !

Trattasi di stizza dovuta alla loro esclusione dal consiglio di amministrazione di SEA e dal rifiuto di cedere gratuitamente azioni di tale società agli Enti Locali varesini da parte del presidente Giorgio Fossa.

Infatti i disagi continuano a subirli altri, ed in special modo l’Ovest Ticino (Piemonte) con i continui decolli su di esso.

I signori che reggono il governo della Provincia di Varese e di alcuni comuni, sono talmente coinvolti nel cercare di avere una fetta dei profitti di Malpensa (scaricando gli effetti negativi sui territori limitrofi) da non avere nemmeno il pudore di celare la loro ingordigia, che è probabilmente il motivo primario della loro attività politica.

Poiché è questo il solo obiettivo che essi hanno nei confronti di Malpensa, ovvero svendere la qualità della vita (degli altri ...) in cambio di riempire la tasche (le loro...).

E’ evidente che davanti a tanta riconfermata ipocrisia non si può che ribadire il concetto che chi vuole la "grande Malpensa hub" deve farsi carico anche dei suoi impatti, ed in primo luogo delle rotte di decollo degli aeromobili.

                                                                                    La segreteria del C.OVES.T.


 

COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 28 marzo 2002

Apprendiamo oggi dai quotidiani che i sindaci dei Comuni di Casorate Sempione ed Arsago Seprio lanciano l’allarme per i troppi sorvoli sui loro comuni.

Apprendiamo anche dalle parole del sindaco Montagnoli di Arsago Seprio riportate dalle testate giornalistiche che l’aumento dei voli su di loro è avvenuto per modifiche apportate al regolamento dell’utilizzo delle piste, modifiche che penalizzano i comuni su citati e che sono state decise senza interpellare i primi cittadini e tanto meno informarli.

Il C.Oves.T vuole testimoniare la sua solidarietà ai sindaci di questi comuni ed alle loro popolazioni, solidarietà che trova alimento nell’aver subito lo stesso sopruso. Capiamo molto bene cosa vuol dire trovarsi all’improvviso sorvolati da centinaia di aerei senza esserne stati minimamente informati prima; le popolazioni dell’ovest Ticino lo stanno subendo da tre anni, dall’apertura di Malpensa 2000. Sappiamo cosa vuol dire essere derubati del silenzio, sappiamo cosa vuol dire vedere il degrado del proprio territorio.

Ci auspichiamo che, alla luce di questa consapevolezza, sempre più siano i comuni che lotteranno per il rispetto della legalità e cioè del piano originario di Malpensa 2000 (12 milioni di passeggeri/anno con un massimo di 400 movimenti al giorno tra decolli ed atterraggi).

Solamente da questo punto di partenza si potranno trovare le soluzioni affinché l’aeroporto possa convivere con il territorio circostante e con le sue popolazioni.