GIUGNO 2003


 

 

 

LEGAMBIENTE

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

14 Giugno 2003

CONVEGNO SU NUOVO HANGAR ED AMPLIAMENTI DI MALPENSA

Apprendendo dalla stampa l’annuncio di un convegno organizzato da un sindacato, all’interno di Malpensa, per celebrare gli ampliamenti e le nuove infrastrutture in fase di progetto o di realizzazione a Malpensa, rimaniamo sconcertati e riteniamo doveroso intervenire per ribadire il nostro punto di vista.

Il nuovo hangar, l’ampliamento dell’aerostazione, il terzo satellite ecc., sono in realtà abusi edilizi che si stanno realizzando in Malpensa, infatti questi progetti sono difformi da quanto contemplato nel PRG del Dicembre 85, unico strumento urbanistico vigente e approvato col DM 903/87. Sono quindi opere soggette a ricorsi presentati, od in corso di presentazione, all’Unità giuridica della Commissione Europea e ai T.A.R. competenti da parte di Sindaci, Comitati ed Ambientalisti di Lombardia e Piemonte.

Quindi, malgrado le palesi violazioni urbanistiche ed ambientali SEA impunemente va avanti con la collaborazione di sindacalisti poco avveduti nel nome di "opportunità" di posti di lavoro.

Deve essere chiaro che:

l’hangar è autorizzato per 12.000 mq ad uso manutenzione veicoli e lo hanno costruito a 27.000 mq per manutenzione velivoli, a ridosso di Case Nuove malgrado il parere negativo del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici;

L’aerostazione è autorizzata per 170.000 mq e gli ampliamenti previsti la porterebbero a ben 403.000 mq, quasi il doppio dell’attuale superficie;

SEA, col suo piano decennale 2001-2010, prevede una terza ed una quarta pista, prevede il raddoppio della cargo city, innumerevoli cantieri e la cementificazione di tutta l’area a sud dell’aeroporto sino a Tornavento per portarsi ad un traffico di 36 milioni di passeggeri anno al 2010, il tutto con la politica dei piccoli passi senza mai fare una vera Valutazione di Impatto Ambientale

Stupisce quindi quest’iniziativa del Sindacato che, lungi dagli scopi propri della sua missione (difendere gli interessi dei lavoratori), si fa portatore degli interessi delle lobbies che fanno affari a Malpensa in nome del delirante sogno dell’occupazione generata dall’aeroporto.

Di questa occupazione abbiamo già detto: precaria, malpagata e senza professionalità e, quando il trasporto aereo entra in crisi, produce disoccupati che "non hanno in mano un mestiere" e quindi sono destinati a rimanere tali. Non è l’obiettivo che indica Daniele Marantelli (amico delle lobbies succitate e non dei lavoratori) quando dice: buona e sicura occupazione al 70%. No, Consigliere Marantelli, il lavoro di Malpensa è cattivo e precario.

Marantelli sarà in prima fila lunedì 16 Giugno alle 9.30 al Convegno sugli ampliamenti illegali, senza nessuna vergogna, di fianco a personaggi come Fossa, Bonomi e gli altri che, come loro, oltre al disastro economico ed ambientale del territorio lombardo e piemontese attorno a Malpensa, stanno perseguendo l’obiettivo del fallimento definitivo di Alitalia.

E’ ormai noto che Alitalia, dovendo gestire contemporaneamente due hubs (tutti gli altri Vettori europei ne hanno uno solo), si è trovata ad un passo dal fallimento e si è salvata solo grazie all’alleanza con AirFrance ad al ripiegamento su Fiumicino. Ora le lobbies di Malpensa dicono: un solo hub, ma in brughiera. Ma Malpensa, come hub, è tutto da fare (cioè servono gli ampliamenti e quindi investimenti che paghiamo tutti) e non sarà mai un vero hub. Fiumicino invece è un vero hub, con tutte le strutture necessarie ed è anche sottoutilizzato perché si è voluto portare il traffico a Malpensa.

Attenzione quindi ai cattivi profeti: non si dia credito a chi vuole fare affari a danno dello Stato e dei Cittadini.

 

C.OVES.T. – LEGAMBIENTE - UNICOMAL LOMBARDIA

 


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 17.06.2003

A seguito dell’incontro organizzato dalla CISL/FILT, avvenuto ieri a Malpensa su nuovo hangar, terza pista e sviluppo dell’aeroporto, alcuni organi di stampa hanno pubblicato in data odierna la notizia che i posti di lavoro previsti dalla costruzione dell’hangar di manutenzione saranno 1200 (milleduecento).

Pensiamo che si sia trattato di un errore in fase di stesura dell’articolo, poiché come ufficialmente affermato dai vertici di SEA e ALITALIA presenti al convegno, tale struttura comporterebbe un aumento di circa 150 posti.

C.OVES.T.

L’addetto stampa

Walter Allera