NOVEMBRE 2003


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 20 novembre 2003  

INDENNIZZO ECONOMICO? NO, GRAZIE!

Un Euro per ogni passeggero imbarcato da Malpensa: tanto vale il nostro territorio, il nostro ambiente, la nostra salute.

Il Senato ha dato una prima approvazione alla proposta di legge che prevede l’introduzione di un’imposta addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri e merci negli aeroporti, al fine di sostenere le spese dei comuni  di sedime limitrofi agli aeroporti stessi. Tale imposta sarà pari ad 1 € per passeggero e 1 centesimo di € per ogni chilo di merce imbarcata.

Secondo il legislatore, scopo di questa imposta è: “assicurare un equilibrio tra gli interessi legittimi del traffico aereo e gli inevitabili disagi sofferti dalle comunità di cittadini che vivono nelle zone limitrofe agli scali aeroportuali”. Si avverte, infatti, da parte di alcuni deputati, la “necessità di pensare a nuovi strumenti in grado di tutelare nel modo più pieno e sicuro le esigenze di chi vive nelle immediate vicinanze dei sedimi aeroportuali”.

C’è già chi si è premurato nel fare stime: “Ai paesi vicini a Malpensa andrebbero 9 milioni di euro l’anno”, titolano i giornali. La macchina dei soldi si è attivata, qualche Sindaco si dichiara molto soddisfatto di questa novità, poiché l’aeroporto di Malpensa ha comportato un aggravio annuo di spese per il bilancio comunale, a causa dei servizi richiesti da parte di uno scalo internazionale: nuove strade, maggior vigilanza, ecc…

E noi come rispondiamo? Con soddisfazione? Con compiacimento? Con orgoglio per un obiettivo raggiunto? Niente di tutto ciò: non possiamo accettare un indennizzo economico a fronte dei disagi che abbiamo e stiamo subendo e dei danni causati al nostro ambiente e alla nostra salute dall’aeroporto di Malpensa.

Ancora una volta, si affrontano le problematiche di Malpensa, pensando unicamente alle situazioni che coinvolgono i comuni lombardi strettamente vicini all’aeroporto, che diventeranno Comuni più ricchi, e saranno in grado anche di realizzare interventi di insonorizzazione dei locali e di favorire programmi di delocalizzazione delle situazioni più critiche, come è scritto nella proposta di legge.

Tutto questo, però, andrà ad aggravare la situazione della maggior parte dei paesi interessati dagli impatti di Malpensa, i cui cittadini avranno sonni e tranquillità sempre più disturbati dall’assordante rumore degli aerei, l’ambiente sempre più inquinato a causa degli scarichi, il Parco Naturale della Valle del Ticino sempre più a repentaglio.

Noi continuiamo con gli obiettivi che ci siamo posti fin dall’inizio: un’equa ripartizione delle rotte di decollo tra i territori ad Est e ad Ovest dello scalo, il rispetto del Piano Regolatore Generale originario ed il rispetto della nostra qualità della vita e del nostro ambiente…e non accettiamo certo la logica del rimborso economico.                                      

Come ribadiamo il no all’indennizzo economico, ricordiamo il nostro slogan: “Comuni Ovest Ticino. Rotte Malpensa: No Grazie!”

                                                                                                            La segreteria del C.OVES.T.


COMUNICATO STAMPA 

 Varallo Pombia, 16.11.2003

Bruxelles, 12/13 novembre 2003 "Conferenza sul rumore e i trasporti"

I Movimenti contro l'ampliamento di Malpensa intervengono di fronte all'Europa

Nei giorni 12/13 novembre 2003 si è svolta a Bruxelles nei palazzi del Parlamento europeo la "Conferenza sul rumore e i trasporti", organizzata dal Gruppo parlamentare dei Verdi dove è stata presentata e discussa la nuova direttiva europea sul rumore 49/2002 CE, che armonizzerà i metodi di misura del rumore in tutta Europa ed in tutti i settori dei trasporto: stradale, ferroviario ed aereo

La Conferenza ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti di comitati europei di difesa dei cittadini contro il rumore aeroportuale, associazioni ambientaliste, rappresentanti di compagnie aeree, case costruttrici di velivoli, compagnie di gestione aeroportuali. In totale circa 160 delegati. Alla Conferenza è intervenuta anche, con propri funzionari delegati, la Direzione Generale Ambiente e Trasporti della Commissione europea, e diversi Parlamentari europei.

Per il "caso Malpensa" era presente una rappresentanza piemontese e lombarda, formata da Gianpietro Fanchini, presidente C.OVES.T Onlus (Piemonte) e Mirko Minuzzo di Legambiente (Lombardia). Il dott. Fanchini è intervenuto con una relazione generale sulla questione Malpensa 2000, relazionando nei dettagli la cronistoria dello sviluppo dell'aerostazione, dalla sua progettazione alla recente notizia dell'avvio della procedura di infrazione (art. 226 C.E.) nei confronti del Governo italiano per la violazione della Dir. 85/337/CEE sulla Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), in relazione al previsto ampliamento dell'aerostazione (terzo/terzo) e alla costruzione del terzo satellite dell'aeroporto di Malpensa. La notizia ha suscitato molto interesse all'interno dei movimenti che si battono contro lo sviluppo incontrollato degli aeroporti, dato che si tratta della primo caso in assoluto in Europa di procedura di infrazione aperto dalla Commissione europea nei confronti di un aeroporto per la violazione delle normative ambientali. I partecipanti al Convegno hanno posto grande attenzione e stupore alla notizia che Malpensa si stà sviluppando a scapito di un territorio compreso in un Parco Naturale, quello dellla Valle del Ticino, che ha il rinoscimento di Riserva della biosfera nel progetto MAB Unesco.

La "Conferenza sul rumore e trasporti" ha voluto riportare all'attenzione del Parlamento europeo e della Commissione la questione dei voli notturni negli aeroporti europei. A tale scopo il Gruppo parlamentare dei Verdi, appoggiati dai Comitati cittadini e Associazioni ambientaliste europee, si fa interprete di una proposta di regolamento per l'abolizione totale dei voli notturni dalle 23.00 alle 07.00 in tutti gli aeroporti europei e per una maggiore e stringente regolamentazione del trasporto aereo.

  E’ stata poi posta sulla questione delle emissioni inquinanti del trasporto aereo (internalizzazione dei costi ambientali in visione del raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto), proponendo la tassazione del combustibile (kerosene). Tra le altre ragioni, infatti, la mancanza totale di tassazione sul kerosene costituisce un sussidio economico indiretto al settore del trasporto aereo, pari a ca. 30 mld. di € all'anno. Questo sta portando ad una crescita abnorme della domanda di trasporto e ad una anarchia totale nella gestione della offerta (vd. cosiddette compagnie low cost). Gli effetti indiretti li abbiamo sotto gli occhi; una continua e inarrestabile richiesta di sviluppo degli aeroporti ed esternalità ambientali (inquinamento acustico/atmosferico) che flagellano milioni di cittadini europei. Tutto ciò, bisogna ricordarlo a costo di apparire "luddisti", per consentire al solo 5% della popolazione europea di spostarsi il più velocemente possibile sul globo terrestre.

  Giunti a questo punto, è assolutamente necessario, e lo ammettono implicitamente anche le compagnie aeree, che la Commissione intervenga con una normativa a livello europeo per regolamentare il settore. Il passo successivo sarà una regolamentazione a livello mondiale in sede ICAO.

La mano invisibile del mercato potrà forse far abbassare le tariffe (aeree...) ma certo non risolvere tutti i problemi di convivenza civile che la sempre più complessa società ci mette di fronte . E' assolutamente necessario l'avvio di una politica europea regolatrice del settore del trasporto aereo per troppi anni lasciato nelle mani dell'assoluto liberismo economico che sta rilevando troppi aspetti di insostenibilità.

COVEST  -  LEGAMBIENTE


COMUNICATO STAMPA

 

Varallo Pombia, 07 novembre 2003

Significativo risultato della battaglia contro le illegalità

di Malpensa: l’UE “indaga” sulle opere di ampliamento

Aperta una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea, nei confronti del Governo Italiano, sulla questione Malpensa che da anni ci vede impegnati in battaglie legali e civili: un importante passo avanti.

È pervenuta ieri, presso il Comune di Varallo Pombia (che rappresenta il Coordinamento dei Sindaci di Piemonte e Lombardia), la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, dell’apertura di una procedura di infrazione nei confronti del Governo Italiano, per cattiva applicazione dell’articolo 4, comma 2, della direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985, sulla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), in relazione al previsto ampliamento dell’aerostazione (terzo/terzo) e alla costruzione “del terzo satellite” dell’aeroporto di Malpensa.

Per il COVEST, come per il Coordinamento dei Sindaci di Piemonte e Lombardia, per il Comitato lombardo UNICOMAL e per le Associazioni ambientaliste che si occupano delle tematiche relative l’aeroporto, questo è un traguardo molto importante, poiché proprio da NOI è partita la richiesta di aprire una tale procedura.

Ricordiamo, infatti, gli incontri avvenuti tra i nostri rappresentanti, gli Europarlamentari e l’unità giuridica dell’UE e i viaggi fatti a Bruxelles presso il Commissario all’Ambiente dell’Unione Europea, Margot Wallström.  È nel corso di queste iniziative che abbiamo portato la “questione Malpensa” in Europa, facendo conoscere le varie illegalità e irregolarità proprie dell’aeroporto.

Prima fra tutte: la mancata Valutazione di Impatto Ambientale, obbligatoria per legge in seguito all’ampliamento dell’aerostazione e alla costruzione del terzo satellite, ma da sempre definita dal Governo Italiano non necessaria.

Tali nuove opere, infatti, comportano il superamento dei parametri urbanistici stabiliti dall’originario Piano Regolatore Generale dell’aeroporto, datato 1985. Superamento che implica, ricordiamo ancora una volta, uno studio di impatto ambientale, per verificarne la compatibilità con il territorio circostante.

È questo che abbiamo ampiamente documentato alla Commissione Europea, al fine di bloccare lo sviluppo incontrastato e illegale di Malpensa 2000 ..…e finalmente oggi, con questa iniziativa dell’Unione, vediamo raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo posti.

Tale traguardo assume ulteriore rilevanza in quanto le suddette opere hanno la finalità di essere propedeutiche alla realizzazione della Terza Pista, che consentirebbe all’aeroporto di incrementare in modo considerevole il traffico aereo, con il conseguente aggravarsi sui territori di una situazione ambientale già compromessa.

Nell’esprimere la nostra soddisfazione per questa notizia, cogliamo l’occasione per ringraziare apertamente gli Europarlamentari che ci hanno sostenuto e fatto da mediatori in questa battaglia: On. Antonio Di Pietro, On. Monica Frassoni, On. Reinold Messner, On. Luigi Vinci, On. Fiorella Ghilardotti ed On. Antonio Sacconi.

  COVEST ONLUS - UNICOMAL LOMBARDIA -  LEGAMBIENTE