SETTEMBRE 2003


 

COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 10/09/2003

 Intervento del C.oves.t. al concerto della P.F.M.

Il concerto di sensibilizzazione sulle problematiche relative all’Aeroporto di Malpensa 2000 ha visto gli interventi dei rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, del Covest e dei Comuni di Veruno e Castelletto Ticino

Sabato 06 settembre 2003, presso la Piazzetta della Musica del Comune di Veruno, si è tenuto il concerto della P.F.M. (Premiata Forneria Marconi), al fine di sensibilizzare la popolazione sulle problematiche relative all’aeroporto di Malpensa 2000.

Il Comune di Veruno è da sempre impegnato nella problematica, informando la popolazione sui disagi e danni provocati dallo scalo lombardo ed auspica, così come il Covest, uno sviluppo compatibile con il territorio circostante, in particolare quello dell’Ovest Ticino, che ancora risulta penalizzato rispetto al territorio lombardo.

- Ad aprire la serie di interventi è stato  il Consigliere Pierluigi Gallarini, della Regione Piemonte che si è limitato a portare i saluti dell’On. Enzo Ghigo, Presidente della Regione Piemonte.

- Antonio Tenace, Assessore all’Ambiente della Provincia di Novara, ha ricordato i ricorsi giudiziari in atto contro la continua espansione dell’aeroporto. Infatti, è in progetto la costruzione di un Terzo Satellite e di una Terza Pista, con un conseguente aumento dei voli e, quindi, dell’inquinamento acustico/atmosferico e dei disagi subiti dalla popolazione.

Obiettivo della Provincia di Novara deve essere quello di far rispettare il Piano Regolatore originale dell’aeroporto, che prevedeva un totale di 12 milioni di passeggeri l’anno, mentre ad oggi se ne contano quasi il doppio.

Infine, l’Assessore all’Ambiente, ha reso noti alcuni dati relativi all’inquinamento provocato dal quotidiano sorvolo di aerei sui nostri Comuni: ad agosto, nonostante l’annullamento di numerose fonti di inquinamento (quali ad es. riscaldamento, traffico automobilistico, …) sono stati rilevati, in numerosi paesi dell’Ovest Ticino, valori ben al di sopra delle soglie consentite.

L’impatto acustico è preoccupante, tant’è che ci si avvicina alla soglia dei 60 LVA Decibel. Tale dato comporterebbe l’ammissione di diritto del Comune nella Commissione Aeroportuale…invece siamo ancora lontani dall’avere un rappresentante in grado di difendere i nostri diritti all’interno di tale organo.  

-  Viale, Sindaco di Castelletto Ticino, sottolinea l’impegno da ormai 5 anni assunto nei confronti della questione Malpensa. “Non è vero che non si sono ottenuti risultati concreti”, dice, “Malpensa non è ancora la “Grande Malpensa” progettata”…come a ricordare che grazie ai vari comitati e ai cittadini si può fermare lo sviluppo  incondizionato dell’aeroporto.

- Viale lancia, infine, una piccola provocazione nei confronti del Presidente della Provincia di Novara, Maurizio Pagani affermando come, da un po’ di tempo a questa parte, sia difficile capire la sua posizione nei confronti del problema Malpensa: “Mascherandosi dietro a problemi di organizzazione, non esprime mai una sua chiara opinione e presa di posizione”.

- Gianpietro Fanchini, presidente del Covest Onlus, prende la parola e sintetizza i problemi più gravi per i quali il Covest si sta battendo, anche mediante azioni legali. “Malpensa si è sviluppata prevaricando tutte le norme derivanti dalla valutazione di impatto ambientale”, sostiene. Infine sottolinea il motivo principale per cui il Comitato dell’Ovest Ticino è nato: proteggere il nostro territorio, di grande valenza ambientale (vedi Parco del Ticino e Parco dei Lagoni), dalle negatività e dai danni permanenti che l’inquinamento di Malpensa sta provocando.

Chiude la serie di interventi il Sindaco di Veruno, dichiarando il completo appoggio dato dal suo Comune alla causa “Malpensa 2000”.

Il grande riscontro di pubblico e di interesse nei confronti di tale argomento dimostra ancora una volta come l’Aeroporto di Malpensa sia diventato un vero problema per la popolazione dell’Ovest Ticino, che vede, ogni giorno di più, il territorio in cui vive devastato dall’inquinamento e dal conseguente abbassamento del livello di qualità della vita.

La segreteria del C.oves.t.


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 16/09/2003

ANCHE A VARALLO POMBIA LE CENTRALINE "ASCOLTA-RUMORE"

E’ partito il progetto di monitoraggio dell’inquinamento acustico attorno all’aeroporto di Malpensa 2000. Coinvolti tre paesi: Varallo Pombia, Pombia e Castelletto Ticino.

Nel mese di giugno è finalmente partito il progetto di monitoraggio dell’inquinamento acustico attorno all’aeroporto di Malpensa 2000. Tale progetto è stato sovvenzionato dal Ministero dei Trasporti a seguito delle richieste espresse dal COVEST nelle manifestazioni organizzate.

Attualmente, quattro centraline "ascoltano" e registrano il rumore quotidiano, monitorando la situazione in cui siamo costretti a vivere in seguito all’apertura dell’aeroporto di Malpensa 2000. Due sono ubicate proprio a Varallo Pombia (una delle quali a Cascinetta), mentre le restanti si trovano a Castelletto Ticino e a Pombia.

I decibel rilevati dalle centraline vengono, in una fase successiva, confrontati con le tracce radar degli aerei di Malpensa 2000, fornite dalla SEA, società di gestione aeroportuale milanese, in modo tale da discriminare la fonte del rumore e attribuire le giuste colpe all’aeroporto.

In particolare è l’Arpa, Agenzia Regionale per l’Ambiente, ad occuparsi di questa attività di monitoraggio. I primi dati sono decisamente allarmanti.

In primo luogo si ha la conferma che l’aeroporto milanese penalizza molto di più i territori piemontesi che non quelli lombardi: sull’Ovest Ticino passano circa il doppio degli aerei ed, al momento del sorvolo, il rumore avvertito dall’orecchio umano, è otto volte superiore al rumore di fondo. Ad agosto, per esempio, la centralina posta a Cascinetta, rilevava più di 100 eventi correlati al giorno, dove per "evento correlato" si intende "rumore derivante da passaggio di aereo". A questi eventi corrisponde un rumore di gran lunga superiore alle soglie consentite in un’area protetta, qual è il Parco del Ticino, ove tale centralina è situata.

Oggi, riusciamo finalmente ad ottenere dati concreti ed ufficiali, che ci permettono di dimostrare il danno subito, a livello ambientale, dal Territorio dell’Ovest Ticino e dai suoi abitanti.

Di aver raggiunto il risultato di un autonomo monitoraggio acustico, il COVEST ed Enti del Coordinamento, Sindaci e Parchi devono essere soddisfatti, poiché si è conquistato un obiettivo con grande impegno e tenacia.

La nostra aspettativa è quella di misurare, grazie a questi rilevamenti, la gravità della situazione in cui versano i paesi vittime di Malpensa 2000 e i suoi abitanti e di poter vedere attuati i giusti provvedimenti.

Informiamo inoltre i nostri lettori, che sabato 06 settembre 2003, presso la Piazzetta della Musica del Comune di Veruno, si è tenuto il concerto della P.F.M. (Premiata Forneria Marconi). Scopo di questo evento è stato quello di sensibilizzare la popolazione sulle problematiche relative all’aeroporto di Malpensa 2000. Sono intervenuti i rappresentanti della Provincia di Novara, del Covest e dei Comuni di Veruno e Castelletto Ticino, i quali hanno ricordato l’impegno degli Enti rappresentati nella "questione Malpensa" e la volontà di combattere uniti al fine di riportare la qualità della vita degli abitanti dell’Ovest Ticino ai livelli "ante-Malpensa".

Il grande riscontro di pubblico e di interesse nei confronti di tale argomento dimostra ancora una volta come l’Aeroporto di Malpensa sia diventato un vero problema per la popolazione dell’Ovest Ticino, che vede, ogni giorno di più, il territorio in cui vive devastato dall’inquinamento e dal conseguente abbassamento del livello di qualità della vita.

                                                                                    La segreteria del Covest


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 20/09/2003

L’UNESCO PREMIA LA VALLE DEL TICINO

La Valle del Ticino è stata insignita del titolo di “Riserva della Biosfera” da parte dell’UNESCO. Tale riconoscimento potrebbe essere revocato a causa di Malpensa.

Ieri, 19 settembre 2003, presso il Centro Congressi “La Fagiana”, in Pontevecchio di Magenta, si è tenuto il convegno “La Valle del Ticino Riserva della Biosfera” allo scopo di presentare il riconoscimento attribuito al Parco del Ticino quale “Riserva della Biosfera” del programma MAB (Man and Biosphere).

Tale titolo è stato conferito dall’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Come ricordato in apertura del convegno, le Riserve della Biosfera sono più che semplici aree protette, poiché il loro scopo è promuovere una relazione equilibrata tra popolazione e l’ambiente al fine di conciliare la conservazione della biodiversità con un uso sostenibile del territorio.

Quest’ultima affermazione riporta prepotentemente l’attenzione sulla “questione Malpensa” e sui danni irreparabili che l’aeroporto lombardo sta provocando anche al Parco del Ticino, oggi riconosciuto “Riserva della Biosfera” (in tutto il mondo solo 425 Riserve della Biosfera), ma che un domani potrebbe vedersi revocato tale titolo proprio a causa delle conseguenze relative all’espansione e allo sviluppo di Malpensa (vedi terza pista, collegamento Boffalora-Malpensa…).

Questo concetto è stato più volte ribadito nel corso della mattinata, in particolare da:

-          Pietro Mocchetto, Presidente Parco Ticino Piemontese, che ha affermato come questo premio debba essere considerato non un traguardo, bensì un punto di partenza, un nuovo impegno da assumersi nei confronti del Parco, della popolazione e dell’UNESCO. Occorre quindi continuare nella lotta contro coloro che il Parco lo stanno distruggendo;

-          Giantommaso Scarascia Mugnozza, Presidente Commissione Italiana MAB UNESCO, il quale ha espressamente citato Malpensa quale insidia e pericolo per la Valle del Ticino. Mugnozza ha più volte ribadito la piena disponibilità della Commissione MAB a seguire le problematiche derivanti dall’hub lombardo e le eventuali battaglie al fine di preservare e proteggere il Parco del Ticino;

-          Fulco Pratesi, Presidente WWF: anch’egli ha sottolineato l’importanza e il dovere di utilizzare questo riconoscimento al fine di proteggere e tutelare maggiormente il territorio dalle insidie che quotidianamente lo minacciano. Cita Malpensa, sostenendo che non sono di certo le centinaia di sorvoli quotidiani e le nuove infrastrutture progettate a far sì che il Parco del Ticino conservi le caratteristiche di Riserva della Biosfera. Utilizzare il titolo dell’UNESCO quale scudo contro i soprusi e l’inquinamento provocati da Malpensa;

-          Giuliano Tallone, Presidente LIPU e Andrea Poggio, Presidente Legambiente Lombardia hanno ribadito i concetti già espressi nel corso degli interventi precedenti sottolineando l’importanza di salvaguardia dell’ambiente dallo sviluppo incontrollato.

Questa giornata ha evidenziato una volta di più come Malpensa sia un problema reale e molto grave, che coinvolge sia i cittadini dell’Ovest Ticino, sia aree naturali di inestimabile valore e bellezza. Il riconoscimento attribuitogli da un’organizzazione che opera a livello mondiale, qual è l’UNESCO, è molto significativa anche per la nostra battaglia, poichè una tale riserva di flora e fauna non può essere messa a repentaglio da carburante, asfalto, inquinamento di ogni sorta…in una parola sola: da MALPENSA.

                                                                                La Segreteria del Covest