Comunicato congiunto con Legambiente e UNICOMAL in risposta alle dichiarazioni dell'Assessore Trasporti della Regione Lombardia Sig. Massimo Corsaro.

 

 

        COMUNICATO STAMPA

 

3 Dicembre 2002

  IL CONVEGNO “INFRASTRUTTURE  PER  LA  COMPETITIVITA’”

- L’ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI DELLA REGIONE LOMBARDIA, MASSIMO CORSARO E…. LE “BOCCIOFILE”-

 

Noi riteniamo che meritino massimo rispetto le “Bocciofile”, come tutte le Associazioni che abbiano finalità legali. Pare invece che Massimo Corsaro, in modo poco rispettoso, le abbia citate paragonando ad esse, a scopo dispregiativo, i Comitati e le Associazioni Ambientaliste che, con metodi legali, cercano di ottenere l’applicazione delle regole esistenti all’aeroporto di Malpensa.

Non si può fare a meno di notare che, nel quarto anniversario di Malpensa 2000, il partito del business aeroportuale, sia allo sbando totale: finora ci avevano generalmente ignorati, ora se la prendono anche con le tranquille e rispettabilissime Associazioni bocciofile.

Evidentemente hanno ormai ben capito che il gioco su Malpensa non regge più e la bocciatura viene direttamente dal Mercato, dalle regole del libero mercato a cui dovrebbero ispirarsi e che, invece, hanno tentato di forzare.

Loro dicono: “Malpensa deve “decollare”, “Alitalia deve investire a Malpensa”, invece Malpensa non decolla ed Alitalia va dove c‘è il mercato, cioè i passeggeri.

E noi diciamo che non serve il grande aeroporto: l’hub di Alitalia è Fiumicino, vero grande aeroporto, già ben attrezzato. Alitalia ha sciaguratamente provato a gestire due hub, Fiumicino e Malpensa e, per questo, ha rischiato di fallire. Inoltre nei primi 4 anni di Malpensa 2000 la quotazione del titolo Alitalia in borsa è passata da 5.000 vecchie lire a meno di 400, proprio grazie alla cura dei due hub.

Ma l’Assessore Corsaro sa bene, per averlo sentito da Rodney Fewings dell’Università di Cranfield, che Malpensa non è e non potrà mai diventare un hub.

La zona è orograficamente sfavorevole, le due piste parallele sono troppo vicine e il terminal 1 è laterale rispetto alle piste, quindi costringe gli aerei a continui attraversamenti di una pista attiva con alta probabilità di rischio di collisioni. Questi sono solo i principali handicap di questa infrastruttura, progettata come aeroporto “point to point” e poi rinominata “hub”, ma bocciata dal mercato.

Bocciata proprio perché non serve il grande aeroporto, serve invece una funzionale organizzazione del “Sistema Aeroportuale del Nord”, dove ci sono 13 aeroporti con un totale di 15 piste, fra Torino, Firenze e Trieste, in pratica un aeroporto ogni 50 km., più comodi perché più vicini all’utenza.

Questo sistema di aeroporti “serve” il Territorio al contrario di Malpensa che “asserve” il Territorio, lo sfrutta e lo distrugge, nonostante che gran parte di esso, inquadrato come Parco del Ticino venga dichiarato dall’Unesco “riserva della biosfera”, da proteggere al massimo livello.

Le strade non bastano più, bisogna costruirne altre ed altre autostrade, che poi si riempiranno di altro traffico e bisognerà costruirne altre ancora..… una rincorsa senza fine.

La soluzione è la devolution, certo, ma nel senso di distribuire, partendo dal traffico aereo in eccesso rispetto a quel che serve a Varese e Milano, anche tutto ciò che, arbitrariamente, è stato infilato nel contenitore “Insubria” senza previsione né programmazione alcuna.

“Troppa democrazia”, secondo l’Assessore Corsaro. Forse l’Assessore userebbe volentieri altri metodi che permetterebbero interventi più decisi anche per “convincere” le opposizioni?

 

UNICOMAL LOMBARDIA -  LEGAMBIENTE – C.OVES.T.


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