Comunicato congiunto con Legambiente e UNICOMAL in risposta alle dichiarazioni dell'Assessore Trasporti della Regione Lombardia Sig. Massimo Corsaro.
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COMUNICATO
STAMPA
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L’ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI DELLA REGIONE LOMBARDIA, MASSIMO CORSARO
E…. LE “BOCCIOFILE”-
Noi
riteniamo che meritino massimo rispetto le “Bocciofile”, come tutte le
Associazioni che abbiano finalità legali. Pare invece che Massimo Corsaro, in
modo poco rispettoso, le abbia citate paragonando ad esse, a scopo
dispregiativo, i Comitati e le Associazioni Ambientaliste che, con metodi
legali, cercano di ottenere l’applicazione delle regole esistenti
all’aeroporto di Malpensa.
Non
si può fare a meno di notare che, nel quarto anniversario di Malpensa 2000, il
partito del business aeroportuale, sia allo sbando totale: finora ci avevano
generalmente ignorati, ora se la prendono anche con le tranquille e
rispettabilissime Associazioni bocciofile.
Evidentemente hanno ormai ben capito che il gioco su Malpensa
non regge più e la bocciatura viene direttamente dal Mercato, dalle regole del
libero mercato a cui dovrebbero ispirarsi e che, invece, hanno tentato di
forzare.
Loro dicono: “Malpensa deve “decollare”,
“Alitalia deve investire a Malpensa”, invece Malpensa non decolla ed
Alitalia va dove c‘è il mercato, cioè i passeggeri.
E noi diciamo che non serve il grande aeroporto: l’hub
di Alitalia è Fiumicino, vero grande aeroporto, già ben attrezzato. Alitalia
ha sciaguratamente provato a gestire due hub, Fiumicino e Malpensa e, per
questo, ha rischiato di fallire. Inoltre nei primi 4 anni di Malpensa 2000 la
quotazione del titolo Alitalia in borsa è passata da 5.000 vecchie lire a meno
di 400, proprio grazie alla cura dei due hub.
Ma l’Assessore Corsaro sa bene, per averlo sentito da Rodney Fewings
dell’Università di Cranfield, che Malpensa non è e non potrà mai diventare
un hub.
La zona è orograficamente sfavorevole, le due piste
parallele sono troppo vicine e il terminal 1 è laterale rispetto alle piste,
quindi costringe gli aerei a continui attraversamenti di una pista attiva con
alta probabilità di rischio di collisioni. Questi sono solo i principali
handicap di questa infrastruttura, progettata come aeroporto “point to point”
e poi rinominata “hub”, ma bocciata dal mercato.
Bocciata
proprio perché non serve il grande aeroporto, serve invece una funzionale
organizzazione del “Sistema Aeroportuale del Nord”, dove ci sono 13
aeroporti con un totale di 15 piste, fra Torino, Firenze e Trieste, in pratica
un aeroporto ogni 50 km., più comodi perché più vicini all’utenza.
Questo sistema di aeroporti “serve” il Territorio al contrario di
Malpensa che “asserve” il Territorio, lo sfrutta e lo distrugge, nonostante
che gran parte di esso, inquadrato come Parco del Ticino venga dichiarato
dall’Unesco “riserva della biosfera”, da proteggere al massimo
livello.
Le strade non bastano più, bisogna costruirne altre
ed altre autostrade, che poi si riempiranno di altro traffico e bisognerà
costruirne altre ancora..… una rincorsa senza fine.
La soluzione è la devolution, certo, ma nel senso di distribuire,
partendo dal traffico aereo in eccesso rispetto a quel che serve a Varese e
Milano, anche tutto ciò che, arbitrariamente, è stato infilato nel contenitore
“Insubria” senza previsione né programmazione alcuna.
“Troppa democrazia”, secondo l’Assessore Corsaro. Forse
l’Assessore userebbe volentieri altri metodi che permetterebbero interventi più
decisi anche per “convincere” le opposizioni?
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