ottobre 98
lettera a cocacons
COMITATO CONTRO
LE NUOVE ROTTE DI MALPENSA 2000
Spett.le
CODACONS
Alla
cortese attenzione
del
Presidente
Avv. Carlo
Rienzi
R O M
A
Varallo Pombia,
1/10/1998
Egr.
Avvocato Rienzi, in merito alla trasmissione radiofonica "Italia
Istruzioni per l'uso" del 16.09.98, cui lei ha partecipato, trattando
tra l'altro della prossima apertura di Malpensa 2000, le prospetto i problemi
che ciò provocherà al territorio dell'Ovest Ticino (Provincia di Novara):
-
l'inizio dell'attività di questa mega struttura prevista per il 25
ottobre 1998, coinvolge direttamente un ampio territorio popolato da circa
50/60.000 persone, i quali senza avere avuto nessuna possibilità di non
discutere nulla, da circa un anno, precisamente dall'agosto 1997, stanno subendo
il disagio connesso alla sperimentazione delle nuove rotte di volo che prevedono
il sorvolo del nostro territorio.
-
già in questi mesi il fastidio è stato notevole, ma dal prossimo 25
ottobre aumenterà considerevolmente, basti pensare che si passerà dagli
attuali 65/70 aerei giornalieri a 450/500, 1 aereo ogni
tre minuti e nelle ore di punta uno
ogni minuto, notte compresa, insomma l'80% del traffico passerà sulle nostre
teste.
Ciò
è inaccettabile! l'inquinamento acustico e ambientale sarà drammatico,
l'assurdità è che dovremo SUBIRE
anche il traffico destinato ad est perché con le nuove rotte, al decollo
l'aereo, inizialmente vira ad ovest per poi risorvolare lo stesso territorio e
impostare la rotta definitiva ad est; questo è veramente un controsenso, il
medesimo velivolo passa due volte sopra la stessa zona, e a bassa quota
oltretutto, pensiamo che questo sia stato possibile perché chi ha redatto la
cartografia delle rotte non ha indicato diversi comuni della Provincia di
Novara, di chi la dimenticanza? (Regione Lombardia?) casuale? voluta?
Un
altro fatto importante è che gli studi sull'impatto ambientale furono a suo
tempo effettuati su una previsione di 8.000.000 passeggeri annui, mentre si
partirà subito con un numero stimato di 16.000.000 utenti, per arrivare fino
35/40.000.000 a regime, anche questo è un controsenso!
Nella
zona di risorvolo è ubicata un'azienda chimica (Akzo Nobel Chemical S.p.A.) la
cui attività è connessa a rischio d'incinte rilevante, così come definito
dalla direttiva 97/82/CE del 09.02.96 e del DPR n.175 del 17.05.88, consentire
il risorvolo di tale area, in caso di una malaugurata sciagura aerea avrebbe
delle conseguenze drammatiche per il territorio dei comuni limitrofi.
Per
lottare contro quello che riteniamo una VIOLENZA
commessa alla nostra popolazione e sul territorio, è stato istituito un Coordinamento
degli Enti Locali, al quale hanno aderito i Sindaci dei Comuni interessati, la
Provincia di Novara, e l'Ente Parco del Ticino, che sta operando per cercare di ottenere delle modifiche al gravissimo
e inaccettabile sopruso che altri hanno deciso.
Per
affiancare e supportare il
suddetto Coordinamento, si è costituito un Comitato
Contro le Nuove Rotte di Malpensa 2000, al
quale hanno aderito cittadini residenti nei diversi comuni interessati al
problema, la cui sede è ubicata presso il Municipio di Varallo Pombia (Novara),
settimanalmente è effettuata una riunione itinerante, per far si che tutti
siano a conoscenza di ciò che il Comitato sta compiendo.
Noi
non chiediamo l'impossibile!
Ma solamente quello che riteniamo si la soluzione più
ovvia per la nostra zona, e più precisamente:
-
attuazione del progetto originario (limitazione a 8.000.000 di
passeggeri annui e del traffico merci, come previsto anche dallo studio
sull'impatto ambientale);
-
accettazione a Malpensa dei soli aeromobili più silenziosi;
-
utilizzo dell'aerostazione solo per i voli diurni e serali;
-
rigetto di qualsiasi proposta di trasformare l'aeroporto militare di
Cameri in aeroporto civile o merci;
-
equa spartizione delle rotte tra la Provincia di Varese e quella di
Novara.
A
supporto delle nostre richieste è in atto una raccolta firme nei comuni
interessati.
Inoltre riteniamo che sia stata violata la par condicio, in quanto il
progetto Malpensa 2000 (1986) è stato redatto in concerto con il Ministero dei
Trasporti, la Regione Lombardia, la S.E.A., il Consorzio Parco Lombardo della
Valle del Ticino e con la precisazione dei Comuni del Consorzio Urbanistico
Volontario. I comuni dell'Ovest Ticino, la Regione Piemonte e la Provincia di
Novara, solo un anno prima dell'apertura del nuovo aeroporto con funzione HUB
sono stati avvisati, pertanto si sono trovati nella condizione di subire
inique decisioni assunte nell'esclusivo interesse di terzi; i sindaci di questa
zona sono stati informati con solo una settimana di preavviso prima dell'inizio
dei sorvoli, agosto 1997.
Tutto
ciò è sicuramente una violazione alle norme generali, nonché dei principi
fissati dal Reg. CEE n.2408/92 che prevede che i criteri di distribuzione del
traffico aereo siano non discriminatori, oggettivi, trasparenti, costanti nell'arco
di un certo periodo ed in coerenza con gli obiettivi generali a lungo termine di
politica aeroportuale definiti dallo stato italiano.
Egr. avvocato, se ci siamo permessi di contattarla, è perché riteniamo
che il Comitato da lei presieduto possa affiancarci in questa lotta, che per noi
riguarda la nostra sopravvivenza, quella dei nostri figli e del territorio in
cui viviamo.
Sperando di ricevere un riscontro positivo da parte vostra e a
disposizione per ogni ulteriore chiarimento, si coglie l'occasione per porgere
distinti saluti.
Il Comitato contro le Nuove Rotte
di Malpensa 2000
Villa
Soranzo Via Simonetta, 3 - 28040 - Varallo Pombia (NO)
Telefono e Fax: 0321/95551 - E-mail: V.pombiagiov@bucaniere.it
cambiamento nome comitato
COMUNICATO
VARALLO POMBIA, 16/10/1998
Si
comunica che in occasione dell'ultima riunione del "Comitato contro le
nuove rotte di Malpensa 2000" tenutasi presso la sede di Varallo Pombia
nella serata di Mercoledì 7/10 u.s., la segreteria ha deliberato il cambiamento
del proprio nome in C.OVES.T. (Comitato Ovest Ticino) con la contestuale
adozione di un nuovo logo.
La
decisione di dare al nostro Comitato una nuova veste grafica, è maturata in
seno ad un progetto finalizzato ad una presenza più incisiva sul territorio,
nell'intento di conseguire un'adesione sempre più ampia da parte dei cittadini
e una capillare e trasparente diffusione dell'informazioni circa l'evoluzione
delle problematiche connesse alla presenza dell'aereoporto di Malpensa 2000.
IL COMITATO